CANTINA RUSSO TAURASI
GRANDILLA
Falanghina Campania
IGT

Produttore: Cantina E. Russo
Denominazione: Grandilla
Anno: 2007
Zona di produzione: Avellino
Tipologia: Bianco
Vitigno: Falanghina 100%
Vendemmia: Tardiva (da metà ottobre)
Vinificazione: Quasi interamente in acciaio
Maturazione: Breve affinamento in bottiglia
Alcool: 13,5
Temperatura di servizio: 12°
Data di degustazione: 19 marzo 2009
   
Grandilla è una Falanghina in purezza prodotta nelle colline del Sannio, zona di antica tradizione vinicola della Campania, conosciuta per il suo terreno argilloso.
Che Grandilla non sia una “classica Falanghina” risulta evidente sin dal primo momento, quando si versa nel bicchiere (rigorosamente tulipano o mezzo tulipano). Il suo colore giallo paglierino con intensi riflessi dorati è piacevolmente luminoso, limpido e vivo mentre il vino dimostra uno spessore consistente nel bicchiere, testimoniato anche dai suoi 13 gradi e mezzo di gradazione alcolica.
I profumi sono intensi, puliti e schietti, di buona qualità; per primi si incontrano i frutti, albicocca e ananas, oltre che un sentore di agrumi che rinfresca la dolcezza dei primi; subito dopo si fanno spazio i fiori, gialli soprattutto, come la ginestra. I toni speziati e i terziari sono conferiti da una leggera nota di cannella e da una elegante presenza di nocciola. La corposità e l’alcolicità del vino rendono possibile, in seconda battuta, di avvertire anche una leggera nota di burro e delle piacevoli note di pasticceria che, insieme ai sentori di petali di rosa, danno un’eleganza tutta particolare a questo vino.
In bocca scende caldo, con quel giusto grado di acidità che rende possibile considerarlo abbastanza equilibrato, nonostante la dolcezza dei profumi si ritrova nel sapore morbido e avvolgente che contemporaneamente stupisce per un deciso grado di sapidità che dall’esame olfattivo non ci si immaginava.
Nel complesso un vino che ha ottenuto il gradimento di tutti i presenti (tranne quello del nostro grande Giancarlo che “non ama” i vini bianchi morbidi) ed ha addirittura conquistato il titolo di Falangona attribuito dalla nostra vivace Antonella.



CANTINA RUSSO TAURASI
MACRI’
Irpinia Campi Taurasini
DOC

Produttore: Cantina E. Russo
Denominazione: Macrì
Anno: 2005
Zona di produzione: Avellino
Tipologia: Rosso
Vitigno: Aglianico 100%
Vendemmia: Tardiva, a novembre
Vinificazione: Lunga macerazione in vinificatori di acciaio
Maturazione: in serbatoi in acciaio e successivamente in botti di legno. Segue un ulteriore affinamento in bottiglia che ne completa la maturazione.
Alcool: 13
Temperatura di servizio: 18°
Data di degustazione: 19 marzo 2009
   
Il Macrì, è un vino rosso prodotto da uve Aglianico 100% che crescono sul terreno argilloso e calcareo delle colline Taurasine, a metà strada tra la costiera amalfitana e il Mar Adriatico. L’esposizione al sole dall’alba al tramonto permette una buona maturazione, la cui resa viene mantenuta a 70 quintali per ettaro.
Il colore è di un rosso rubino con riflessi granati, limpido, intenso e di notevole consistenza.
Il profumo è molto intenso ma chiuso all’inizio; ha bisogno di una giusta attesa per evolversi e lasciare spazio ad un insieme complesso di aromi.
Una volta ossigenato il vino apre la strada ai frutti a bacca rossa e alla ciliegia, accompagnati da più leggeri toni floreali di rosa e violetta; in finale le note persistenti degli aromi terziari come la liquirizia, i chiodi di garofano, la cannella, e un po’ di noce moscata, conferiti dalla maturazione in botti di legno e che si ritrovano al momento dell’esame gustativo.
In bocca scende abbastanza caldo e decisamente tannico; i tannini, accompagnati da un buon grado di acidità, rivelano una certa aggressività che può essere ben sfruttata al momento dell’abbinamento. La liquirizia si ritrova intensa al momento della degustazione (…come giustamente ha fatto più volte notare Eleonora!!), insieme ai frutti rossi e alle altre spezie, mentre in retrolfattiva emerge a sorpresa l’amarena.
Le parti dure prevalgono, di fatto, sulle parti morbide del vino che, nonostante la ricchezza dei profumi e la persistenza nel gusto, non presenta una corposità all’altezza delle aspettative.
Nel complesso un vino pronto, che piace, soprattutto se abbinato a carni rosse e formaggi stagionati.



CANTINA RUSSO TAURASI
SPALATRONE
Irpinia Campi Taurasini
DOCG

Produttore: Cantina E. Russo
Denominazione: Spalatrone
Anno: 2004
Zona di produzione: Avellino
Tipologia: Rosso
Vitigno: Aglianico 100%
Vendemmia: Tardiva, a novembre. Salasso 8/12%
Vinificazione: Lunga macerazione in vinificatori di acciaio
Maturazione: Parte in piccoli carati di rovere francese (barrique) e parte in botti di rovere di Slavonia per un periodo che varia dai 24 ai 30 mesi. Segue un ulteriore affinamento in bottiglia che ne completa la maturazione.
Alcool: 13,5
Temperatura di servizio: 18°
Data di degustazione: 19 marzo 2009
   
Sulle stesse colline Taurasine dove nasce il Macrì (versione base di questo grande rosso), maturano le uve dalle quali si ottiene lo Spalatrone, rosso di punta delle Cantine Russo Taurasi.
Nello Spalatrone la forza del vitigno riesce ad esprimersi in modo deciso, conferendo al vino un colore rosso rubino carico con un’unghia tendente al grantao.
Il colore è limpido e la consistenza notevole. Il bicchiere sprigiona da subito un profumo intenso, fine, pulito e complesso; ovviamente lasciarlo evolvere per qualche minuto nel bicchiere permette a questo vino di esprimere appieno le sue potenzialità olfattive.
I primi a colpire piacevolmente l’olfatto sono i frutti rossi maturi accompagnati da un giusto bouquet di fiori rossi. Anche le spezie non tardano ad arrivare: di nuovo la liquirizia, i chiodi di garofano e la cannella, accompagnati da una nota erbacea e di sottobosco. Di sicuro già dall’esame olfattivo lo Spalatrone si presenta più morbido rispetto alla sua versione base, il Macrì.
In bocca scende abbastanza caldo, acido e tannico; anche in questo vino la parte dura tende a prevalere, ma la qualità dei tannini è sicuramente migliore rispetto alla versione base. Il vino risulta meno aggressivo sin dal primo sorso.
Omogeneo nei profumi, lo Spalatrone ritrova questa omogeneità anche nei sapori: si ritrovano i frutti rossi, le spezie e la vaniglia, e gli aromi di sottobosco si accentuano fin quasi al muschio. Per ultimo un lieve sentore di affumicato.
La retrolfattiva persistente e la buona struttura del vino, oltre alla ricchezza e alla omogeneità dei profumi, fanno eleggere lo Spalatrone “vino più adatto alla meditazione” della serata.
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